09 June 2010
Cerignale
CERIGNALE... UN MONDO A PARTE
TRA LA VAL TREBBIA E LA VAL D'AVETO
09 June 2010
Il borgo
Panoramica di Cerignale
Il ponte gobbo a Bobbio
Cerignale si trova sulla dorsale che divide il fiume Trebbia ed il torrente Aveto. E’ un piccolo centro montano che offre un panorama invidiabile, forse il più suggestivo dell'Appennino Ligure-Emiliano.
Escursioni, funghi, cacciagione e una grande paesaggistica sono gli ingredienti di una ricetta turistica esclusiva che regala week-end, soggiorni di villeggiatura e momenti di relax ai fortunati turisti che scelgono questo luogo.

IL BORGO
Case in pietra , vecchi mulini, sorgenti d’acqua, un'oasi tra i monti ricoperti di maestosi castagni, faggi e querce.
Cerignale è la destinazione di un turismo speciale che unisce alle bellezze naturalistiche l’esigenza di vivere intensamente la vita di un piccolo borgo montano, lontano dalla frenesia e dalle mete del turismo di massa.

IL PAESAGGIO
La zona è costituita da una lunga catena montuosa che partendo dal M. Cerello (842 m.), passa per il M. Zucchero (977 m.), il M. Bellocchio (1142 m.), il M. Tane 1198 m.), il M. Gorelle (1186 m.), fino a raggiungere la vetta più alta con il M. Veri (1223 m.) e chiudersi con il Ronco Marcon (1108 m.). L'Albergo del Pino è situtato nel capoluogo a 725 metri s.l.m.

NEI DINTORNI
Nell'Alta Val Trebbia, si trova uno dei luoghi più remoti della regione con le più spiccate caratteristiche di naturalità di tutta la provincia di Piacenza. I rilievi dei monti Cavalmurone, Chiappo, Alfeo e Lesima disposti a semicerchio, custodiscono la profonda valle del torrente Boreca e dei suoi numerosi affluenti, isolando una vera e propria microregione con brughiere e praterie d’altitudine.
Bobbio è la meta turistica per eccellenza della Val Trebbia. Nella città d'arte il monastero di San Colombano ha rappresentato il fattore di sviluppo di un’intera vallata. In epoca longobarda l'Abbazia con le sue scuole, la sua Biblioteca, il suo Scriptorium, divenne rapidamente anche una potenza politica. Il Ponte Vecchio detto anche Gobbo per l'irregolarità delle sue undici campate è uno dei simboli della città. La sua esistenza è documentata a partire dal 1196.